Pro loco Dio ricomparve - non me l'aspettavo - alle 10:18 del 26 sei 2006, in coda al c'è-chin dell'aeroporto di Caselle (lo scrivente è l'umile Sai Baba. Oltre che "umile" è anche "magico", in quanto riesce a scrivere mentre si taglia le unghie dei piedi). Si accorse d'esser ricomparso quando vide il pelato. Poiché non era un pelato qualsiasi. Infatti era Peppe Servillo (uno che se viaggia, viaggia solo in aereo). Ma Dio non lo riconobbe subito, altrimenti non gli avrebbe rivolto la parola (si sa, il Dio viaggiatore schifa i personaggi famosi o, almeno, quelli più famosi di lui). Così gli chiese se per caso fosse già uscito il terno. - No - gli rispose Peppe in una lingua che non era la sua, ma nemmeno la mia - ...ma tu dormi e sogna così. - Accipicchia! - esclamò Dio. Poi lo riconobbe e lo schifò. PARTE Dio scomparve di nuovo sotto una macchina luminosa e rumorosa. Forse un ghostbuster che l'aveva scambiato per un ectoplasma. C...
Twelve mugs. We have twelve mugs! Why do we have twelve mugs? I tell you why. Because one we stole from a B&B, one we bought when we were on holiday, one comes from a charity jumble sale, one is a gift, another belonged to aunt Brigitte... Yep, and so on. Fact is that only two people are presently living in the house - my wife and I. And we're not very sociable people either. Yes, we should get rid of the most of the lot. We're never gonna have ten guests at one time. It just won't happen. Twice a year, one in the summer and one at Christmas, our son Tommy turns up with his wife, and she doesn't do teas nor coffees. Well, she doesn't do anything really. Facebook, mainly. Anyway, in these two occasions, we use three mugs - that leaves nine idle, taking room (and dust) in the cupboard, as for the rest of the year. Alright, alright... Mrs Flanders! Fiona, our neighbour. She pays us a visit ever...
"...allora? Come sono andato?" "Sei stato davvero bravo" Il suo sorriso era sincero, ristoratore. "Adesso puoi anche accenderti una cicca ...te la meriti" aggiunse strizzandomi l'occhio. Dopo tre ore? Certo che sì! Mi riempii i polmoni dell'aria frizzante della notte. insieme al fumo di sigaretta e a una smisurata quantità d'orgoglio. Lei mi raggiunse sul balcone. "Ce la fai ancora?" "...beh, insomma." "Una mezzoretta?" Come fai a dirle di no? "Dai, ti porto una bella birra ghiacciata" aggiunse, mettendomi una mano sulla spalla. Benedetta ragazza. Sa come ottenere ciò che vuole. Così, dopo aver cucinato per più di tre ore, adesso mi tocca pure di lavare i piatti e pulire i fornelli. Accidenti all'aiutante e quando s'è ammalato!
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